Passaggio generazionale e controllo di gestione: impatto sulla continuità gestionale

La fase del passaggio di testimone tra una generazione e l’altra all’interno di un’azienda è molto delicata, dal momento che vede coesistere esigenze personali (famigliari), gestionali e patrimoniali.

I rischi sono numerosi e possono avere un impatto importante sulla continuità gestionale, con gravi conseguenze sull’andamento stesso dell’azienda, a volte anche definitive: molte aziende non sopravvivono al primo passaggio generazionale (quello dal fondatore alla generazione successiva) e molte di più ancora (circa un terzo) non sopravvivono al secondo.

Un controllo di gestione ponderato e attento, seguito da un piano di passaggio adottato per tempo, però, può evitare che questi danni collaterali si verifichino e permettere al passaggio generazionale di avvenire in maniera indolore, nel pieno rispetto della continuità gestionale.

In questo articolo, vedremo proprio come esistano alcuni strumenti in grado di permettere di gestire al meglio il momento in cui due generazioni imprenditoriali si avvicendano nella gestione dell’azienda.

I rischi correlati al passaggio generazionale nell’impresa famigliare

Il turnover generazionale è una delle problematiche più diffuse all’interno delle imprese famigliari.

Il fatto che il turnover generazionale si riveli così denso di pericoli e problemi è dovuto in larghissima parte sia, naturalmente, alle implicazioni famigliari e relazionali, sia allo stile di gestione personalistico proprio delle aziende di questo tipo.

Soprattutto laddove l’azienda non segua una programmazione gestionale certa e definita, ma piuttosto l’istinto imprenditoriale di chi ne è a capo, il passaggio di consegne alla generazione successiva si rivela particolarmente lungo e difficoltoso: può durare anni (anche contrariamente a quanto previsto in origine) e comunque non andare a buon fine.

Soprattutto oggi, è evidente quanto questo tipo di gestione aziendale padronale si trovi in svantaggio rispetto alle aziende dotate di progettualità e tese al miglioramento continuo dei processi di lavoro secondo un filo conduttore che coinvolge tutti i collaboratori.

Al giorno d’oggi, insomma, se è vero che è sempre più anacronistico e poco utile riunire i meccanismi di comando in un’unica persona, è vero anche che ciò è particolarmente dannoso nel momento che ci interessa, ovvero quello del passaggio di consegne tra una generazione e l’altra alla testa dell’azienda.

A tutto questo, però, c’è rimedio.

Fondamentale è costruire una base oggettiva di dati aziendali e applicare un metodo di gestione coerente, che siano il punto di partenza di qualunque analisi, decisione ed azione.

Questa premessa costituirà una base solida e facile da apprendere (e portare avanti con continuità) per chi subentrerà nella gestione dell’azienda.

Controllo di gestione efficace

In seguito a tutto quanto abbiamo detto finora, appare evidente come il controllo di gestione sia fondamentale per consentire all’imprenditore di mantenere il controllo sulla propria azienda e di cedere le redini ai suoi successori senza scossoni pericolosi che ne facciano traballare la stabilità.

Il controllo di gestione si espleta in vari modi; ad esempio, nell’analisi precisa e metodica dei costi, in quella dei limiti e delle potenzialità degli asset produttivi, nonché nell’analisi delle strategie di mercato, il tutto al fine di prendere decisioni efficaci e coerenti.

Ogni azienda deve costruire il proprio controllo di gestione, che deve essere tagliato su misura, sulla base dei peculiari processi di lavoro dell’azienda, e renderlo parte del bagaglio di ciascun singolo collaboratore, secondo un meccanismo di formazione e condivisione aziendale efficace e preciso.

In questo modo, il controllo di gestione diventa una base per la condivisione delle decisioni e per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, un meccanismo virtuoso che chi subentrerà al timone dell’azienda consocerà e continuerà ad applicare senza incertezze.

Passaggio Generazionale

La condivisione del metodo di gestione come mezzo per superare al meglio il passaggio generazionale

Concepire, applicare e condividere un metodo di gestione efficace è lo strumento migliore per facilitare il passaggio di consegne tra una generazione e l’altra.

Chi succede, infatti, dispone in questo modo di una sorta di strumentazione di bordo che lo metterà in condizione di subentrare al posto di comando senza traumi e incertezze.

D’altra parte, al giorno d’oggi la quantità di dati che un’azienda genera è così ampia e complessa da non poter essere gestita da una sola persona, e, men che meno, può essere spiegata a voce a chi dovrà succedere alla guida dell’azienda. Un metodo condiviso, invece, fa sopravvivere e crescere l’azienda.